» FAQ relative alla gara
DOMANDA: In relazione al punto 9 del Disciplinare di Gara: “Busta B – Offerta tecnica” – Elemento T2 – Subelemento T2.1, si chiede se il divieto di proporre modifiche altimetriche riguarda solamente i lavori interni all’Autostrada A4 oppure anche la viabilità ordinaria esterna, oltre il Casello dell’Autostrada stessa;
RISPOSTA: La prescrizione va intesa come riferita al corpo stradale dell'A4; per i profili dei cavalcavia di svincolo ed in generale degli elementi della viabilità ordinaria interferita ed interessata dai lavori, si ritengono accettabili modeste variazioni di quota conseguenti ad eventuali varianti introdotte nelle opere d'arte, quali ad es. la riduzione di spessore degli impalcati. Debbono comunque rimanere garantite le luci libere e le dimensioni delle piattaforme così come indicate dal Progetto definitivo posto a base di gara.
DOMANDA: In relazione al punto 9 del Disciplinare di Gara “Busta B – Offerta tecnica” – Elemento T2 – Subelemento T2.1 e precisamente al quinto punto rientrante della prima nota (per i cavalcavia dell’A4 non sono ammesse varianti…) si chiede se la seconda parte delle prescrizioni (nel caso del cavalcavia di svincolo di Palmanova…) si riferisce a quello che nelle planimetrie è indicato come cavalcavia superiore del Nodo (Opera 18);
RISPOSTA: La prescrizione è riferita al cavalcavia superiore (terzo livello) del Nodo di Palmanova.
DOMANDA: In disciplinare di gara a pag. 14 riporta la seguente dicitura: “Subelemento T2.3 – (punti 3): relativo alla tipologia dei provvedimenti di contenimento della pressione sonora e del verde; - le proposte non dovranno ridurre l’efficacia dei provvedimenti previsti dal progetto; devono essere mantenute le caratteristiche geometriche ed architettoniche delle barriere fonoassorbenti oggetto di specifica prescrizione autorizzativa da parte dell’Ente Parco Sile;”. Si chiede conferma sulla specifica prescrizione sopra riportata;
RISPOSTA: si evidenzia la presenza di un refuso nel testo di specificazione del subelemento T2.3. Il testo corretto è pertanto il seguente: “Subelemento T2.3 – (punti 3): relativo alla tipologia dei provvedimenti di contenimento della pressione sonora e del verde; - le proposte non dovranno ridurre l’efficacia dei provvedimenti previsti dal progetto;”.
DOMANDA: Per la predisposizione delle analisi giustificative è necessario conoscere i costi della manodopera (all’aperto) come previsto nella scheda 10 allegata al disciplinare di gara: “Mano d’opera – Il costo orario della mano d’opera impiegata nelle lavorazioni non potrà essere inferiore al costo orario risultante dalle tabelle costo mano d’opera valide in provincia di Treviso per il settore produttivo nel quale rientra la lavorazione considerata nell’analisi. Il godimento di particolari condizioni di economicità derivante dall’applicazione di normativa vigente, deve essere documentato”. Poiché il lavoro non è ubicato in provincia di Treviso ma nelle province di Udine e Gorizia, si richiede un chiarimento in merito alla provincia di riferimento per il costo della manodopera;
RISPOSTA: Trattasi di un evidente refuso. Di fatto la provincia di riferimento è quella di Udine. Si precisa che la Scheda n. 10 allegata al Disciplinare di gara è stata prodotta al fine di agevolare le Imprese qualora risultassero anomale dopo l’esame delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice. Solo successivamente, e solo nel caso in cui l’offerta risultasse anomala, il concorrente dovrà produrre tale Scheda insieme all’ulteriore documentazione che il Responsabile Unico del Procedimento richiederà a giustificazione dell’offerta stessa.
DOMANDA: In riferimento alla gara d’appalto in oggetto, abbiamo riscontrato che contrariamente a quanto indicato nella lettera d’invito e sulle copertine degli elaborati di gara, numerosi elaborati del progetto definitivo posto a base di gara (relazione generale, planimetrie, profili longitudinali, sezioni trasversali, cronoprogramma e computi) indicano quale fine lotto la progressiva Km 104+861 anziché la progressiva Km 106+150. Di conseguenza si chiedono chiarimenti su quale sia la progressiva da considerare termine del lotto;
RISPOSTA: La progr. 106+150 è la progr. con cui è storicamente denominato il lotto in oggetto, mentre la progr. reale di termine lavori, come correttamente indicato negli elaborati di progetto, corrisponde alla cuspide delle piste di accelerazione direzione-Venezia e decelerazione da Venezia dello svicolo di Villesse pari alla progr. 104+861.
DOMANDA: Relativamente al possesso dei requisiti riconducibili alla classe e categoria IIIc, per un importo pari alla somma della classe e categoria IIIa + IIIb (richiesti al punto 5.3 lett. b) e c) del disciplinare di gara), oltre ai requisiti richiesti per la IIIc sempre nello stesso punto del disciplinare di gara, può partecipare dichiarando di possedere solo i requisiti della IIIc? In sostanza le classi e categorie IIIa e IIIb possono essere tranquillamente assorbite nella IIIc, a patto che la IIIc copra gli importi richiesti sia per la IIIa che per la IIIb oltre che per la IIIc?
RISPOSTA: Stante la scarsa rilevanza economica degli importi ascritti alle classi IIIa e IIIc si ritiene che la classe IIIc possa assorbire le competenze delle classi inferiori, fatta salva in ogni caso la capienza economica complessiva.
DOMANDA: Stesso ragionamento del quesito n. 2. Questa volta la classe e categoria Ig può assorbire la classe e categoria Ib?
RISPOSTA: certamente la Ig assorbe la Ib.
DOMANDA: Si evidenzia che l’importo richiesto per la classe e categoria IIIc al punto 5.3 lett. b) del disciplinare di gara è superiore a quello che dovrebbe corrispondere alle due volte l’importo stimato dei lavori da progettare, riferito alla classe IIIc e quindi pari a: € 27.081.339,84. A tal fine si chiede conferma dell’importo corretto.
RISPOSTA: Trattasi di refuso. L’importo corretto è quello da Voi indicato.
DOMANDA: Sul disciplinare di gara viene chiesto al progettista un fatturato globale pari a € 5.581.750,59 (vedi punto 5.3 lett. a)). Diversamente viene chiesto sulla SCHEDA 6. Infatti in questo caso il fatturato richiesto è pari ad € 10.647.392,22. Si chiede conferma dell’importo corretto.
RISPOSTA: Trattasi di refuso nella Scheda 6: la prescrizione corretta è quella contenuta nel punto 5.3. lett. b) del Disciplinare di gara.
DOMANDA: Si chiede se la seguente dichiarazione: “che l’offerta è valida per 360 giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione dell’offerta a partire dal 06.07.2009” contenuta nella Scheda 5, è corretta o se è un refuso di stampa, e in quest’ultimo caso, quali sono le modifiche da apporre;
RISPOSTA: Trattasi di refuso. Come indicato dal bando di gara, il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 15.03.2010, ergo l’offerta sarà valida per 360 giorni a partire da tale data.
DOMANDA: Relativamente al possesso dei requisiti riconducibili alla classe e categoria IIIc, per un importo pari alla somma della classe e categoria IIIa + IIIb (richiesti al punto 5.3 lett. b) e c) del disciplinare di gara), oltre ai requisiti richiesti per la IIIc sempre nello stesso punto del disciplinare di gara, può partecipare dichiarando di possedere solo i requisiti della IIIc? In sostanza le classi e categorie IIIa e IIIb possono essere tranquillamente assorbite nella IIIc, a patto che la IIIc copra gli importi richiesti sia per la IIIa che per la IIIb oltre che per la IIIc?
RISPOSTA: Stante la scarsa rilevanza economica degli importi ascritti alle classi IIIa e IIIc si ritiene che la classe IIIc possa assorbire le competenze delle classi inferiori, fatta salva in ogni caso la capienza economica complessiva.
DOMANDA: Stesso ragionamento del quesito n. 2. Questa volta la classe e categoria Ig può assorbire la classe e categoria Ib?
RISPOSTA: certamente la Ig assorbe la Ib.
DOMANDA: Si evidenzia che l’importo richiesto per la classe e categoria IIIc al punto 5.3 lett. b) del disciplinare di gara è superiore a quello che dovrebbe corrispondere alle due volte l’importo stimato dei lavori da progettare, riferito alla classe IIIc e quindi pari a: € 27.081.339,84. A tal fine si chiede conferma dell’importo corretto.
RISPOSTA: Trattasi di refuso. L’importo corretto è quello da Voi indicato.
DOMANDA: Sul disciplinare di gara viene chiesto al progettista un fatturato globale pari a € 5.581.750,59 (vedi punto 5.3 lett. a)). Diversamente viene chiesto sulla SCHEDA 6. Infatti in questo caso il fatturato richiesto è pari ad € 10.647.392,22. Si chiede conferma dell’importo corretto.
RISPOSTA: Trattasi di refuso nella Scheda 6: la prescrizione corretta è quella contenuta nel punto 5.3. lett. b) del Disciplinare di gara.
DOMANDA: In disciplinare di gara a pag. 14 riporta la seguente dicitura: “Subelemento T2.3 – (punti 3): relativo alla tipologia dei provvedimenti di contenimento della pressione sonora e del verde; - le proposte non dovranno ridurre l’efficacia dei provvedimenti previsti dal progetto; devono essere mantenute le caratteristiche geometriche ed architettoniche delle barriere fonoassorbenti oggetto di specifica prescrizione autorizzativa da parte dell’Ente Parco Sile;”. Si chiede conferma sulla specifica prescrizione sopra riportata;
RISPOSTA: si evidenzia la presenza di un refuso nel testo di specificazione del subelemento T2.3. Il testo corretto è pertanto il seguente: “Subelemento T2.3 – (punti 3): relativo alla tipologia dei provvedimenti di contenimento della pressione sonora e del verde; - le proposte non dovranno ridurre l’efficacia dei provvedimenti previsti dal progetto;”.
DOMANDA: In riferimento alla gara d’appalto in oggetto, abbiamo riscontrato che in diversi articoli sono state indicate unità di misura che riteniamo non corrette. Siamo a richiedere, per gli articoli sottoelencati, le unità di misura corrette da prendere in considerazione;
RISPOSTA: A riscontro della Vs richiesta si evidenzia che, trattandosi di offerta "a corpo", il computo metrico estimativo e quanto ad esso collegato (EPU, Sommario, ecc.) non hanno alcuna valenza contrattuale e pertanto l'unico riferimento invariato ed invariabile rimane il prezzo globale dell'opera posto a base di gara. Ad ogni buon conto si rende noto che, con riferimento alle posizioni degli artt. di EPU nel Sommario (Elaborato Z.02.00.0.0), i progressivi 595, 696, da 715 a 762, 816, 824, da 842 a 845 che riportano per errore di trasferimento dati nei file STR come unità di misura (ml), vanno letti con unità di misura (cad).